L’esperienza delle insegnanti: Simona
Ancora dalle sede di Porta Palazzo (via Genè), arriva il racconto di un’altra nostra volontaria, Simona Bosio. La sua ricca esperienza di vita (ha svolto la professione di avvocato e fatto volontariato in realtà difficili), di “immigrata privilegiata “, come lei stessa si definisce, le ha consentito di comprendere fin dall’inizio il punto di vista e le difficoltà delle nostre allieve, diventando punto di riferimento non solo per la sua classe, ma per tutta la sede. La conoscenza di diverse lingue e la sua particolare sensibilità rendono particolarmente prezioso il suo impegno con MIC proprio in questa sede, che, a causa della posizione nel quartiere più multietnico di Torino, accoglie donne e bambini non solo di cultura arabo-islamica, ma anche provenienti da Stati centroafricani e dal Sud America.
“Sono Simona e sono un ex avvocato. Insegno italiano in via Genè.
Quando sono rientrata in Italia, ho cercato un’associazione in cui potessi mettere a frutto ciò che avevo imparato e mi sono imbattuta nell’associazione Mondi in città e nella scuola di italiano e cittadinanza alle donne immigrate.
Sfruttando le mie conoscenze linguistiche, ho spesso tradotto in inglese e in portoghese le ‘lezioni’ del percorso di cittadinanza tenute nel corso dell’anno dagli esperti via via coinvolti (dirigente della questura, medici, psicologhe, imam). Questo mi ha consentito di essere un riferimento linguistico per le ragazze delle varie classi: non solo quella nella quale insegno (III media) o ho insegnato (classe intermedia), ma tutte quante. Ed è stato bellissimo, perché davvero mi sono sentita utile: magari aiutando nella ricerca materiale di una casa o scrivendo alle allieve per sapere come stessero o per incitarle a credere in quello che facevano o ponendo – alla dottoressa intervenuta in una “lezione di cittadinanza”- una domanda talmente personale, che la donna interessata si vergognava di formulare di fronte alle compagne.








