Incontri di cittadinanza e laboratori: il benessere dei bambini
Il percorso di cittadinanza per le frequentanti dei corsi “Torino la mia città”, quest’anno specialmente dedicato al rapporto con i figli, ha segnato una nuova tappa con l’incontro con Vittorina Buttafuoco, medico pediatra del Dipartimento della Prevenzione Asl Città di Torino.
Insieme allo staff di coordinamento del percorso di cittadinanza, si è pensato di impostare gli incontri non tanto sulle possibili malattie e cure pediatriche, quanto più in generale, sul benessere dei bambini. La struttura degli incontri si è discostata quindi dalla classica relazione frontale a favore di una impostazione dialogica.
La dottoressa ha iniziato chiedendo alle mamme “quale è la cosa più importante per far crescere un bambino nel migliore dei modi“. Sulla base delle suggestioni ha organizzato il discorso relativo alle modalità di gioco (gioco euristico, socializzazione, utilizzo di smartphone e tablet, etc.), all’alimentazione, ai metodi educativi.
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Moltissimi gli stimoli arrivati dalle nostre frequentanti, che hanno posto alla dottoressa domande di vario genere, dalle vaccinazioni ai disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento, al rapporto con i nonni. Molto interessante il tema, già emerso durante gli incontri relativi all’educazione e al sistema scolastico, dell’utilizzo della lingua nel contesto domestico. Il consiglio degli esperti di utilizzare la lingua madre nei rapporti familiari per consentire ai bambini di non perdere il contatto con la propria origine e di manifestare e comprendere al meglio le emozioni in ambito domestico, ha portato a ulteriori questioni: la comprensione e gestione, anche scolastica, del bilinguismo; la percezione di razzismo quando viene parlata in pubblico una lingua straniera, etc.
Il clima dei laboratori nelle classi, organizzati di seguito all’incontro, si è mantenuto partecipe e interessato. Le insegnanti che hanno guidato i gruppi hanno saputo far emergere, in un clima sereno e di fiducia, alcune delle difficoltà attinenti alla differenze culturali, come, ad esempio, quelle relative all’educazione e alla gestione dei capricci.







