05
Mag
L’esperienza delle insegnanti: Leonarda
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Oggi possiamo leggere la testimonianza di Leonarda, insegnante volontaria di Italiano e colonna portante del progetto Torino La Mia Città dai suoi inizi. Come molte altre nostre volontarie, anche Leonarda è stata professoressa di Italiano alle scuole medie e…. non ha più smesso di insegnare. Il motivo l’ha spiegato alla sua nipotina di 8 anni, che, con una domanda benevolmente impertinente, l’ha spinta a raccontarci la sua storia.
“Un giorno, la mia nipotina di 8 anni mi chiede a bruciapelo: “Nonna perché se sei già vecchia, vai ancora ad insegnare?”. La mia risposta fu davvero immediata: “Perché mi piace, mi è sempre piaciuto” ed è così che è iniziato il mio piccolo impegno propostomi da Maria Adele (responsabile e ideatrice del progetto, ndr), amica di vecchia data.
Insegnare, davvero, è stato un lavoro che ho fatto sempre con entusiasmo e convinzione, ma farlo con delle donne, e donne magrebine, ha delle sfumature particolari.
La prima è l’impatto con la diversità apparente, perché quando le conosci le scopri davvero donne, mamme con le nostre stesse sensibilità. Forse la più profonda diversità è nel rapporto coniugale…solo in rarissimi casi sono riuscita a cogliere come lo vivono…è ancora un tabù.
La seconda è il “grazie”! Mai in 40 anni di rapporto con i ragazzi, mi sono sentita ringraziare così tanto…per la gioia di aver imparato e forse anche per la riconoscenza verso chi regala loro qualche ora del proprio tempo.
La terza è la constatazione della loro sofferenza, ma anche della loro tenacia, della loro capacità di portare avanti un progetto di miglioramento soprattutto per i loro figli: non è poco!
La quarta è l’esperienza profonda di condividere questo impegno di aiuto all’integrazione con altre persone prima non conosciute, che poco a poco incontri, con cui ti confronti, a volte ti scontri, ma con cui lavori, ti metti in gioco, gioisci,e perché no…..ti diverti condividendo.
Leonarda Ramella”






