Torino La Mia Città ai tempi del corona virus
L’interruzione forzata di tutte le attività didattiche per l’emergenza sanitaria ha obbligato anche MIC a cambiare programmi. Torino La Mia Città è in primo luogo un progetto di integrazione sociale: la priorità è mantenere i contatti con le nostre allieve e le loro famiglie, perché continuino a sentirsi parte della comunità che creiamo ogni giorno con loro, i loro bambini, le insegnanti e le baby sitter.
Dopo un breve momento di smarrimento, permanendo la chiusura della scuole, comprese quelle per adulti a cui facciamo riferimento (CPIA), abbiamo dovuto pensare a una nuova strategia.
Sappiamo dall’esperienza, confermata dalle nostre mediatrici, che lo strumento di comunicazione a distanza più utilizzato dalle nostre allieve è WhatsApp. Per questo le insegnanti, fin dai primi giorni di sospensione delle lezioni, hanno mandato attraverso i gruppi WA già costituiti per ogni classe, materiali scritti, audio e video in modo da continuare a distanza il percorso di apprendimento. Soprattutto per le classi di terza media, i CPIA supportano le nostre insegnanti nella didattica on line, con materiali e compiti appositamente preparati per l’istruzione delle persone adulte.
Anche le baby sitter pensano ai bambini e alle bambine – ci mancano molto- e hanno inviato canzoncine in italiano e arabo e giochi da fare a casa. Alcune canzoni possono essere utili anche alle mamme per imparare l’italiano facendo giocare i loro bambini!
Una delle baby sitter, Saadia, ha inviato un file audio con una canzone in arabo cantata da lei personalmente con le indicazioni igieniche da seguire per proteggersi dal covid 19! Veramente un grande affetto lega le baby sitter ai “loro” bambini e bambine e alle loro famiglie!
La maggior parte delle nostre allieve ha risposto, talvolta esprimendo preoccupazione ma più spesso raccontandoci cosa fanno ogni giorno, mandando i video della preparazione dei loro deliziosi manicaretti e qualche compito da correggere.
Oggettivamente è ancora più difficile per loro, impegnante davvero tutto il giorno nella cura dei bambini e della casa, trovare un po’ di tempo per concertarsi e studiare in tranquillità. Ci auguriamo quindi che vengano adottate, a livello nazionale, linee guida uniformi per non penalizzare il percorso scolastico proprio di chi è più in difficoltà.
Ma ciò che ci ha davvero commosso sono stati i numerosi messaggi di vicinanza, incoraggiamento e solidarietà tra i popoli. Riportiamo un messaggio particolarmente toccante ricevuto personalmente da una nostra insegnante da parte di una sua allieva di origine egiziana:
“L’Italia è un paese che ci ha abbracciato, ci ha dato molto e si è schierato al nostro fianco in tutto. Oh Dio, preserva l’Italia, in quanto è un paese che ci ha dato la libertà di culto e ha trovato in essa bene, sicurezza e libertà per noi musulmani e dignità. Oh Dio, tienilo lontano dal male, dalle malattie e dai virus”
Speriamo di ritrovarci al più presto tutte e tutti insieme, allieve e insegnanti, bambine e bambini, baby sitter e mediatrici per proseguire con ancora più gioia e impegno il percorso bruscamente interrotto!









